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 La Vandea

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MessaggioTitolo: La Vandea   Sab Nov 10, 2007 12:40 am

In Vandea il primo genocidio della storia moderna
Religione - mer 29 ago
di Vincenzo Merlo


Tratto dal sito RAGIONPOLITICA.it il 28 agosto 2007

    In un precedente articolo abbiamo parlato del carico di odio anticattolico insito nella Rivoluzione francese. Ora puntiamo la nostra attenzione sulla Vandea cristiana, che, esasperata dalle imposizioni e dalle violenze continue dei rivoluzionari, si ribellò.

    Scrive Vittorio Messori nel suo Pensare la storia: «Secondo lo schema conformistico, l'Ovest della Francia si sarebbe sollevato contro la Parigi dei giacobini spintovi dagli aristocratici e dal clero che intendevano conservare i loro privilegi. E' una mistificazione che da tempo è stata smascherata ma che è ancora ripetuta nei testi scolastici, contro l'evidenza dei documenti: i quali mostrano senza possibilità di dubbio che la rivolta venne dal basso, dal popolo che, spesso, con la sua iniziativa, travolse le esitazioni del clero e dei nobili. Insurrezione, dunque, popolare e non "politica" e nemmeno "sociale" ma essenzialmente religiosa, contro la scristianizzazione alla quale, nella capitale, intendeva procedere una minoranza di feroci ideologi... L'insorgere delle masse in difesa del cristianesimo nell'Occidente della Francia (e, più tardi, in Italia, nel Tirolo, nella Spagna invasa da Napoleone) è dunque un unicum che sorprende gli storici».

    A dispetto delle mistificazioni storiografiche propagandate dalla vulgata sinistrorsa durante due secoli, quindi, una intera regione francese, invocando i nomi di Dieu et Roi, si solleva contro i rivoluzionari. Spiega Pierre Gaxotte, nel suo La Rivoluzione francese: «Fu il reclutamento a provocare anche la rivolta della Vandea. Il paese era molto attaccato alla sua religione, ai suoi preti e ai suoi nobili. La Rivoluzione era stata male accetta, e la rivolta covava da mesi. La legge dei 300.000 uomini ne fornì l'occasione. In qualche giorno il paese fu in fiamme. Lo stato maggiore dell'insurrezione comprendeva, fraternamente uniti, dei contadini, Stofflet e Chatelineau, dei nobili, Charette, Bonchamp, d'Elbèe e La Rochejacquelein, e persino dei curati come l'abate Bernier. I vandeani massacrarono i patrioti di Machecoul, maltrattarono le guardie nazionali, i gendarmi e i vincitori della Bastiglia che erano stati inviati contro di loro, si impadronirono di Cholet, Thouars e Fontenay, e minacciarono Nantes, in cui riuscirono anche ad entrare per poco tempo».

    La lotta divampò asprissima per nove mesi con sorti alterne, finchè, nel settembre 1793, assaliti da un esercito regolare armato di fucili e cannoni al comando del generale Westerman, soprannominato «il macellaio dei Vandeani», questi ultimi vennero sconfitti nella battaglia di Savenay. Si scatenò allora il genocidio di un popolo cristiano, solo perché cristiano. Scrive Reynald Secher, probabilmente il massimo esperto della rivolta di Vandea e autore del fondamentale Il genocidio vandeano (Effedieffe): «A questo punto la Repubblica decide di mettere in atto un piano di sterminio e annientamento della Vandea. L'idea era stata enunciata da Bertrand Barere e fu seguita da tre leggi. Quella del 1° agosto prevede l'incameramento dei beni dei Vandeani, l'altra del 1° ottobre lo sterminio della popolazione, di preferenza le donne e i bambini che sarebbero divenuti i futuri "briganti". La legge del 7 novembre prevede che il nome della Vandea venga sostituito con quello di Vengè ("vendicata"). L'applicazione di tali decisioni avviene in tre fasi: la prima corrisponde ad esperimenti scientifici, con l'uso del veleno, di mine antiuomo e massificazioni. Poi ci si orienta su strumenti più pratici: la ghigliottina, la fucilazione, il cannoneggiamento, le esecuzioni con la sciabola, gli annegamenti; metodi tuttavia costosi, lenti, inefficaci. Da qui il piano del generale Louis Marie Turreau, lanciato nel gennaio 1794 e fondato su tre strutture: la flotta sulla Loira, la "colonna infernale", il comitato di sussistenza. Per 4 mesi fu l'orrore assoluto: dappertutto si bruciava, si massacrava, si stuprava... Si squarciano i corpi per toglierne il grasso, si mummificano cadaveri, si concia la pelle umana». Robespierre, infatti, non tollerava debolezze e ammoniva: «Bisogna soffocare i nemici del popolo con il terrore, bisogna che i briganti della Vandea siano sterminati. La Vandea deve diventare un cimitero nazionale».

    Anche Don Massimo Astrua, nel suo prezioso Perseguiteranno anche voi (Mimep Docete), descrive approfonditamente il genocidio perpetrato contro il popolo vandeano: «Specialmente le donne erano ricercate e quasi sempre uccise sul posto in quanto "solchi riproduttori di mostri". Per farlo si usarono anche mezzi chimici come l'avvelenamento delle acque, con l'arsenico, oppure dell'aria utilizzando "suffumigi" velenosi (gas mortali) inventati dal farmacista Proust. Poiché i vandeani da uccidere erano tanti e poiché le pallottole costavano troppo, venne dato l'ordine di usare la baionetta o la ghigliottina, il "rasoio nazionale", il "mulino silenzioso", la "santa madre della rivoluzione».

    Ma la massa dei vandeani catturati cresceva ogni giorno. Si istituirono allora le cosiddette «anticamere della morte», specie di campi di concentramento dove venivano ammassati uomini, donne e bambini in attesa di essere eliminati. Gli stermini di massa vennero accelerati dagli «annegamenti», che potevano essere individuali, ma più spesso a coppie (chiamati sadicamente «matrimoni repubblicani»), oppure collettivi. La procedura di questi ultimi era molto semplice: si ammucchiavano i condannati su una vecchia imbarcazione che, una volta al largo, si faceva volare in pezzi a colpi di cannone: l'acqua irrompeva da tutte le parti e in pochi istanti tutti i prigionieri morivano annegati. A chi era sospettato di saper nuotare venivano preventivamente tagliate le braccia. Il cosiddetto «battesimo patriottico» avveniva per lo più nella Loira, che a sua volta fu nominata il «gran bicchiere dei bigotti». Il Commissario Lequin, che assistette di persona ai massacri, attestò: «La violenza e la barbarie più spinta si riscontrano ovunque. Si sono visti militari repubblicani usare violenza a donne ribelli su mucchi di pietre lungo le grandi strade, e poi ucciderle con il fucile e con il pugnale».

    In conclusione, dopo quattro anni di resistenza (1791-1795), i vandeani uccisi per voler rimanere fedeli a Cristo e alla Chiesa risulteranno 117.000, su una popolazione complessiva di 800.000 persone; le abitazioni distrutte 10.000 su un totale di 50.000. Si era consumato il primo genocidio della storia moderna. Traendo le conclusioni dell'esperimento vandeano, Reynald Secher afferma: «La Vandea era vista come esemplare dai rivoluzionari, soprattutto da Robespierre, che voleva compiere un'esperienza a grandezza naturale per applicarla in seguito a tutto il territorio. La Vandea doveva insomma essere un laboratorio su grande scala. I figli spirituali di Robespierre, tra cui Lenin e Pol Pot, se ne sono ispirati. Del resto, ricordo sempre che Lenin ha abitato in Vandea, mentre Ho Chi Minh e Pol Pot hanno studiato a Parigi... L'ideologia è la stessa, i metodi identici. Si trattava in ogni caso di creare l'"uomo nuovo" e, per questo, di eliminare il precedente».
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MessaggioTitolo: Re: La Vandea   Sab Nov 10, 2007 12:44 am

Cronologia della epopea vandeana (1792 - 1796)

    22 Agosto 1792
    Inizio della insurrezione realista in Vandea e presa di Châtillon-Sur-Sèvre al grido di "viva il re e viva i nostri buoni preti".
    3 Marzo 1793
    Inizio della insurrezione realista in Bretagna.
    4 Marzo 1793
    Moti a Cholet contro la coscrizione di 300.000 uomini decretata dalla Convenzione Nazionale.
    11 Marzo 1793
    Inizio su vasta scala della insurrezione vandeana; il rifiuto della coscrizione fa degenerare in un conflitto aperto una ostilità, già da tempo manifestata, contro le idee rivoluzionarie.Per contenere il movimento insurrezionale Souchu, sindaco repubblicano di Machecoul, ordina l'esecuzione sommaria di 500 persone insorte.
    12 Marzo 1793
    L'insurrezione vandeana si estende a Saint-Florent e Tiffauges.
    13 Marzo 1793
    L'insurrezione vandeana tocca Saint-Fulgent, Beaupréau e Montaigu.
    14 Marzo 1793
    Presa di Cholet da parte degli insorti vandeani.
    15 Marzo 1793
    Estensione della insurrezione vandeana alla Bretagna.
    17 Marzo 1793
    Presa di Noirmoutier da parte degli insorti vandeani.
    19 Marzo 1793
    Sconfitta delle truppe repubblicane davanti ai vandeani a Pont-Charrault.
    22 Marzo 1793
    Presa di Chalonnes da parte dei vandeani condotti dal loro capo Stofflet.
    24 Marzo 1793
    Disfatta dei vandeani in prossimità di Sables-D'Olonne.
    4 Aprile 1793
    Formazione da parte degli insorti vandeani di un "Consiglio della armata cattolica e reale".
    13 Aprile 1793
    Vittoria vandeana agli Aubiers.
    22 Aprile 1793
    Vittoria dei vandeani guidati da Bonchamp e da D'Elbée a Beaupréau.
    29 Aprile 1793
    Le truppe della Convenzione riconquistano Noirmoutier.
    3 Maggio 1793
    I vandeani comandati da Bonchamp e da La Rochejaquelein prendono Bressuire.
    5 Maggio 1793
    Presa di Thouars da parte vandeana.
    16 Maggio 1793
    Disfatta vandeana davanti a Fontenay.
    25 Maggio 1793
    I vandeani conquistano Fontenay.
    9 Giugno 1793
    Inizio della grande offensiva dei vandeani e presa di Saumur.Rivolta del dipartimento del Calvados.
    18 Giugno 1793
    Presa di Angers da parte dei vandeani comandati da D'Elbée e da Stofflet.
    29 Giugno 1793
    Fallimento dell'attacco vandeano contro Nantes.Il comandante Jacques Cathelineau riesce a penetrare in citta' ma viene ferito gravemente; trasportato a Saint-Florent-le-Vieil morirà il 14 Luglio seguente.
    1 Luglio 1793
    Ripresa di Bressuire da parte delle truppe della Convenzione
    3 Luglio 1793
    Presa di Châtillon da parte delle truppe della Convenzione comandate dal Generale Westermann.
    5 Luglio 1793
    I vandeani riprendono Châtillon.
    30 Luglio 1793
    Sconfitta dei Vandeani davanti a Luçon.
    14 Agosto 1793
    Disfatta dei vandeani davanti a Luçon.
    5 Settembre 1793 Vittoria dei vandeani a Chantonnay.
    16 Settembre 1793
    Disfatta dei vandeani comandati da Charette a Montaigu.
    19 Settembre 1793
    Vittoria dei vandeani a Torfou.
    20 Ottobre 1793
    (29 Vendemiaio Anno II) Decisione dei vandeani di tentare di raggiungere il porto di Granville, in Normandia, per stabilire un contatto con la flotta inglese.
    21 Ottobre 1793
    (30 Vendemiaio Anno II) Presa di Château-Gontier da parte dei vandeani.
    23 Ottobre 1793
    (2 Brumaio Anno II) I vandeani prendono Laval e si congiungono con le truppe di Cottereau detto Jean Chouan.
    25 Ottobre 1793
    (4 Brumaio Anno II) Vittoria dei vandeani a Entrammes.
    12 Novembre 1793
    (22 Brumaio Anno II) I vandeani prendono Avranches.
    13 Novembre 1793
    (23 Brumaio Anno II) Prima importante sconfitta dei vandeani davanti a Granville.
    14 Novembre 1793
    (24 Brumaio Anno II) Nuova sconfitta dei vandeani davanti a Granville e ripiegamento verso la Loira.
    29 Novembre 1793
    (9 Nevoso Anno II) Nomina del Generale Turreau alla testa dell'armata della Convenzione in Vandea.
    4 Dicembre 1793
    (14 Nevoso Anno II) Fallimento dei vandeani nel tentativo di conquistare Angers e di attraversare la Loira; ripiegamento degli insorti verso Sarthe.
    12 Dicembre 1793
    (22 Nevoso Anno II) Disfatta e distruzione, quasi totale, delle forze vandeane davanti a Le Mans.Si vedono ovunque, scrive un testimonio repubblicano, fucili, cannoni rivoltati o smontati; tra i cadaveri molte donne nude, che i soldati hanno spogliate e poi le hanno uccise dopo averle violentate.
    23 Dicembre 1793
    (3 Nevoso Anno II) Distruzione dei resti dell'armata vandeana a Savenay.Il Generale Westermann scrive alla Convenzione:"La vandea non esiste più. Vengo dall'averla sepolta nella palude di Savenay. Ho massacrato i bambini sotto le zampe dei cavalli ed ho massacrato le donne. Non ho un solo prigioniero da portarmi dietro. Ho sterminato tutti".Il Generale Westermann e' stato troppo ottimista. A breve il movimento vandeano risorgerà ancora piu' determinato.
    30 Dicembre 1793
    (8 Nevoso Anno II) A Les-Ponts-De-Cé, lungo la Loira, in questi giorni sono stati fucilati centinaia di ribelli vandeani.Durante le fucilazioni il Maggiore Medico Pecquel, del battaglione delle Ardenne, ha avuto una eclatante idea: ha fatto scorticare, da sotto la cintura, i corpi di alcuni fucilati. Le pelli, inviate ad un abile conciatore di Angers, sono servite per la confezione di pantaloni di pelle umana.
    2 Gennaio 1794
    (13 Nevoso Anno II) I vandeani perdono Noirmoutier.
    9 Gennaio 1794
    (20 Nevoso Anno II) Esecuzione del capo vandeano D'Elbée fatto prigioniero a Noirmoutier.
    17 Gennaio 1794
    (28 Nevoso Anno II) Creazione, da parte del generale Turreau, delle "colonne infernali" destinate a distruggere la Vandea. La metà della popolazione del dipartimento, che contava 300.000 persone, verrà massacrata.
    29 Gennaio 1794
    (10 Piovoso Anno II) Morte del giovane capo vandeano La Rochejaquelein nella battaglia di Nouaillé.
    1 Febbraio 1794
    (13 Piovoso Anno II) Elezione di Stofflet alla testa di cio' che resta dell'armata vandeana.
    16 Agosto 1794
    (29 Termidoro Anno II) Istruzioni di Carnot, per le trattative con i ribelli, in previsione di una amnistia generale per tutti i vandeani.
    2 Dicembre 1794
    (12 Nevoso Anno III) Amnistia generale promessa dalla Convenzione ai vandeani ed agli Chouans che depositeranno le armi entro un mese.
    12 Febbraio 1795
    (24 Piovoso Anno III) Apertura dei colloqui di pace a La Jaunaye (presso Nantes) tra i rappresentanti della Convenzione e quelli della Vandea.
    17 Febbraio 1795
    (29 Piovoso Anno III) Firma degli accordi di La Jaunaye che concedono l'amnistia ai vandeani, il riconoscimento della libertà di culto ed il diritto di conservare le proprie armi all'interno della Guardia Territoriale da loro costituita e rientrante nel quadro generale della Guardia Nazionale della Repubblica.
    20 Aprile 1795
    (1 Floreale Anno III) Accordi a La Prévalaye tra i rappresentanti della Convenzione e quelli dei Chouans (corrente ribelle vandeana) simili a quelli della La Jaunaye del 17 Febbraio.
    2 Maggio 1795
    (13 Floreale Anno III) Accordi a Saint-Florent con il capo Stofflet e con gli ultimi vandeani ancora in armi.
    27 Maggio 1795
    (8 Pratile Anno III) Nuova agitazione degli Chouans nel Morbihan.
    23 Giugno 1795
    (5 Messidoro Anno III) Preoccupante raggruppamento di una armata di 14.000 Chouans nella regione di Quiberon. I colloqui per la pace, iniziati il 12 Febbraio, sono serviti a poco.
    25 Giugno 1795
    (7 Messidoro Anno III) Ripresa delle ostilità in Vandea da parte degli uomini comandati da Charette.
    26 Giugno 1795
    (8 Messidoro Anno III) Sbarco di una armata di 4.000 emigrati nella baia di Carnac, per dare manforte agli uomini di Charette.
    30 Giugno 1795
    (12 Messidoro Anno III) Disfatta dell'armata degli emigrati davanti a Vannes difesa dal Generale Hoche e riconquista di Auray che era caduta in mano agli Chouans. Ripiegamento degli emigrati su Quiberon.
    7 Luglio 1795
    (19 Messidoro Anno III) Assedio della penisola di Quiberon da parte del Generale Hoche.
    15 Luglio 1795
    (27 Messidoro Anno III) Sbarco a Quiberon di altri 2.000 emigrati condotti da un nobile di nome Sombreuil.
    21 Luglio 1795
    (3 Termidoro Anno III) Capitolazione degli emigrati a Quiberon. Durante la battaglia sono rimasti uccisi 1200 soldati e 190 ufficiali.Tra gli emigrati sono stati fatti prigionieri 952 uomini; condotti ad Auray, durante i primi 20 giorni di Agosto, oltre 750 di essi verranno fucilati.
    26 Gennaio 1796
    (6 Piovoso Anno IV) Il capo degli insorti Stofflet tenta di dare nuovo slancio al movimento vandeano.
    23 Febbraio 1796
    (4 Ventoso Anno IV) Il capo degli insorti vandeani Stofflet viene catturato e fucilato ad Angers.
    23 Marzo 1796
    (3 Germinale Anno IV) Il capo vandeano Charette viene catturato dalle truppe del Direttorio.
    29 Marzo 1796
    (9 Germinale Anno IV) Il capo vandeano Charette viene fucilato a Nantes.
    2 Aprile 1796
    (13 Germinale Anno IV) Vittoria dei vandeani che conquistano Sancerre.
    9 Aprile 1796(20 Germinale Anno IV) I vandeani perdono Sancerre, conquistata il 2 Aprile 1796.
    22 Giugno 1796
    (4 Messidoro Anno IV) Fine della guerra civile nei dipartimenti dell'ovest con la sottomissione di Cadoudal e la partenza di Frotté che si rifugia in Inghilterra.
    25 Agosto 1796
    (8 Fruttidoro Anno IV) Soppressione dell'Armata dell'Interno impiegata contro gli insorti vandeani. Il movimento della Vandea e' ormai allo stremo.
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